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Appendici

Risorse di riferimento per applicare la doppia materialità: evidenze di mercato, glossario, acronimi, lista temi ESRS, riferimenti normativi e bibliografia.

Appendice A

Prime evidenze dalla rendicontazione CSRD 2025

Fonte: EFRAG — State of Play 2025 (analisi di 656 bilanci di sostenibilità della prima ondata CSRD, esercizio 2024).

📌
Nota di contesto I dati riguardano le imprese della prima ondata CSRD — grandi imprese già soggette alla NFRD (>500 dipendenti) — che hanno rendicontato per la prima volta secondo gli standard ESRS. Con l'Omnibus I, il perimetro degli obbligati si è ristretto a partire dall'esercizio 2027. Questi dati restano un punto di riferimento prezioso per chiunque voglia avvicinarsi alla rendicontazione.

1 · Materialità dei temi

Solo il 10% delle aziende ha considerato materiali tutti e 10 gli standard ESRS tematici.

98%
E1 Clima
Cambiamenti climatici considerati materiali
99%
S1 Forza lavoro
Forza lavoro propria — tema più frequente
93%
G1 Condotta
Governance e condotta delle imprese

Temi meno trattati: biodiversità (E4), microplastiche, comunità locali (S3).

💡
Considerazione strategica La concentrazione su clima, lavoro e governance riflette priorità percepite, ma rischia di sottovalutare aree emergenti — biodiversità, impatti locali, risorse idriche — che la regolazione e il mercato potrebbero valorizzare significativamente nei prossimi 2–3 anni. Presidiare queste aree oggi significa differenziarsi in modo credibile e anticipare i prossimi cicli normativi.

2 · Caratteristiche dei report

115
Pagine medie
Lunghezza media · punte fino a 440 pagine
−61%
Datapoint
Riduzione obbligatori (ESRS semplificati)
IT-ES
Più lunghi
Italia e Spagna sopra la media UE

Forte variabilità nella profondità, chiarezza e struttura delle informazioni. La lunghezza non è garanzia di qualità: prevalgono approcci descrittivi e spesso ridondanti.

3 · Coinvolgimento stakeholder

97%

Coinvolge stakeholder interni (dipendenti, management)

1/3

Dialoga con ONG o comunità locali

Il dialogo resta centrato sugli stakeholder "a portata di mano". Per rafforzare la credibilità e anticipare i rischi reputazionali, sarà sempre più strategico ampliare il perimetro, includendo attori critici e voci indipendenti.

Sintesi strategica

Appendice B

Glossario dei termini chiave

Doppia MaterialitàDouble Materiality
Principio cardine degli ESRS che integra due prospettive: la materialità d'impatto (effetti dell'impresa su persone e ambiente, "inside-out") e la materialità finanziaria (effetti dei temi di sostenibilità sull'impresa, "outside-in"). Un tema è materiale se rilevante in almeno una delle due prospettive (principio "OPPURE").
IROImpacts, Risks & Opportunities
Impatti, Rischi e Opportunità identificati nell'analisi di materialità. Gli impatti riguardano persone/ambiente; rischi e opportunità riguardano le conseguenze finanziarie per l'impresa.
Materialità d'impatto
Valutazione degli effetti — positivi o negativi, attuali o potenziali — generati dall'impresa su persone e ambiente. Valutata su tre criteri: scala, portata, irrimediabilità (+ probabilità per gli impatti potenziali).
Materialità finanziaria
Valutazione di come i temi di sostenibilità influenzano la posizione finanziaria, la performance, i flussi di cassa, l'accesso al capitale o lo sviluppo dell'impresa. Si stima incrociando probabilità e impatto economico su orizzonti breve, medio e lungo termine.
Catena del valoreValue Chain
Insieme degli attori a monte (fornitori, materie prime) e a valle (clienti, uso, fine vita) dell'impresa, indipendentemente dalle relazioni contrattuali dirette. Centrale nella valutazione di IRO secondo ESRS 1, Cap. 5.
Stakeholder
Individui o gruppi i cui interessi sono influenzati — o potrebbero esserlo — dalle attività dell'impresa. Si distinguono in portatori di interesse coinvolti (impatto diretto) e utilizzatori della rendicontazione (investitori, banche, regolatori).
Dovuta diligenzaDue Diligence
Processo continuo di identificazione, prevenzione, mitigazione e rimedio degli impatti negativi su persone e ambiente lungo le proprie attività e la catena del valore. Base per la CSDDD e per l'analisi di materialità d'impatto.
Scala, Portata, Irrimediabilità
I tre criteri ESRS per valutare la severità degli impatti negativi: scala (gravità in sé), portata (numero di persone o estensione dell'area), irrimediabilità (difficoltà di reversibilità). Basta un solo livello "Alto" per la materialità.
Stranded Assets
Beni patrimoniali che diventano inutilizzabili o subiscono una svalutazione significativa prima del termine della loro vita utile, tipicamente a causa di transizioni climatiche, normative o tecnologiche.
Sforzo ragionevoleReasonable Effort
Principio ESRS che permette di adattare la profondità dell'analisi alle risorse e capacità dell'impresa. Particolarmente rilevante per PMI: privilegia documentazione dei tentativi, uso di stime affidabili e trasparenza sui limiti.
Clausola "Costo o Sforzo Eccessivo"
Confermata negli ESRS semplificati (raccomandazione EFRAG dic 2025): consente di omettere informazioni la cui acquisizione richiederebbe oneri sproporzionati. Richiede documentazione formale: tentativi, alternative, piano di miglioramento.
Value Chain Cap
Diritto legale, introdotto dall'Omnibus I, di ogni PMI con <1.000 dipendenti di rifiutare richieste di dati ESG che eccedano il perimetro dello standard VSME, anche se provenienti da clienti CSRD.
Soglie di Materialità
Criteri quantitativi e/o qualitativi che distinguono i temi materiali da quelli ordinari. Devono essere documentate, approvate dalla governance e periodicamente riviste.
Disclosure Requirement (DR)
Requisito di informativa puntuale all'interno di uno standard ESRS. Le tre DR cardine per la materialità: IRO-1 (processo), SBM-3 (risultati e strategia), IRO-2 (omissioni motivate).
Datapoint
Singola informazione quantitativa o qualitativa richiesta dagli ESRS. Gli ESRS semplificati hanno ridotto i datapoint obbligatori del 61%, mantenendo solo gli essenziali (per i temi materiali).
Assurance
Verifica esterna indipendente dell'informativa di sostenibilità. Inizialmente "limited assurance" sotto CSRD, evoluzione attesa verso "reasonable assurance" (livello analogo all'audit finanziario).
Modello PAMT
Struttura raccomandata per le informative specifiche dell'impresa: Politiche, Azioni, Metriche, Target. Garantisce comparabilità anche su temi non coperti dagli standard.
NMIGNon-Mandatory Illustrative Guidance
Guida illustrativa non obbligatoria, separata dagli ESRS semplificati per snellire il corpus normativo. Può essere citata come base metodologica per disaggregazioni aggiuntive nelle informative specifiche (Scenario B).
Approccio Top-Down
Metodologia introdotta con la revisione 2025: si parte dal modello di business e dalla strategia aziendale per identificare i temi materiali, anziché analizzare meccanicamente tutti i datapoint. Riduce gli oneri di rendicontazione.
Greenwashing
Pratica di comunicazione ingannevole che presenta come "verdi" o sostenibili prodotti, processi o aziende che non lo sono in modo sostanziale. La doppia materialità documentata è una difesa metodologica contro accuse di greenwashing.
Scope 1, 2, 3
Categorie di emissioni di gas serra del GHG Protocol: Scope 1 dirette (combustione, processi); Scope 2 indirette da elettricità acquistata; Scope 3 tutte le altre indirette (catena del valore, uso prodotti, fine vita).
Licenza sociale a operare
Accettazione tacita e continuativa, da parte delle comunità locali e degli stakeholder, delle attività dell'impresa. Non è un permesso formale, ma una condizione di consenso senza la quale l'attività diventa instabile.
Appendice C

Acronimi e abbreviazioni

AI Act
Artificial Intelligence Act (UE)
AR
Application Requirement
CBAM
Carbon Border Adjustment Mechanism
CDP
Carbon Disclosure Project
CSRD
Corporate Sustainability Reporting Directive
CSDDD
Corporate Sustainability Due Diligence Directive
CdA
Consiglio di Amministrazione
DR
Disclosure Requirement
DVR
Documento Valutazione Rischi
EBITDA
Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation, Amortization
EEIO
Environmentally Extended Input-Output
EFRAG
European Financial Reporting Advisory Group
ERM
Enterprise Risk Management
ESG
Environmental, Social, Governance
ESRS
European Sustainability Reporting Standards
FAQ
Frequently Asked Questions
FCPA
Foreign Corrupt Practices Act
FTE
Full-Time Equivalent
GDPR
General Data Protection Regulation
GHG
Greenhouse Gas (gas serra)
GRI
Global Reporting Initiative
IBAT
Integrated Biodiversity Assessment Tool
IEEE
Institute of Electrical and Electronics Engineers
IG
Implementation Guidance (EFRAG)
ILO
International Labour Organization
IPCC
Intergovernmental Panel on Climate Change
IRO
Impacts, Risks and Opportunities
ISO
International Organization for Standardization
ISSB
International Sustainability Standards Board
IUCN
International Union for Conservation of Nature
KPI
Key Performance Indicator
LCA
Life Cycle Assessment
LSME
Listed SMEs (ESRS per PMI quotate)
M&A
Mergers and Acquisitions
NIS2
Network and Information Security Directive 2
NFRD
Non-Financial Reporting Directive
NMIG
Non-Mandatory Illustrative Guidance
ONG
Organizzazione Non Governativa
ONU
Organizzazione delle Nazioni Unite
OCSE
Organizzazione per la Cooperazione e Sviluppo Economico
PAMT
Politiche, Azioni, Metriche, Target
PAT
Policies, Actions, Targets
PMI
Piccole e Medie Imprese
PNRR
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
RCP
Representative Concentration Pathway
ROE / ROA
Return on Equity / Return on Assets
ROI
Return on Investment
SASB
Sustainability Accounting Standards Board
SBM
Strategy and Business Model
SEC
Securities and Exchange Commission (USA)
SME
Small and Medium Enterprises
TCFD
Task Force on Climate-related Financial Disclosures
UE
Unione Europea
UNGP
UN Guiding Principles on Business and Human Rights
VSME
Voluntary Standard for SMEs (PMI non quotate)
WRI
World Resources Institute
WWF
World Wildlife Fund
Appendice D

Lista dei temi di sostenibilità · AR 16-22

Riepilogo dei temi e sottotemi ESRS elencati nell'Appendice A dell'ESRS 1 (paragrafi AR 16-22). Da utilizzare come checklist di partenza per l'analisi di materialità, adattandola al contesto specifico dell'impresa.

⚠️
Importante La lista non è esaustiva: ogni impresa può identificare temi materiali aggiuntivi (informative specifiche, Cap. 16). Inoltre, alcuni sottotemi potrebbero essere stati rivisti dagli ESRS semplificati — verificare la versione applicabile al proprio ciclo di reporting.

Standard ambientali (E1-E5)

E1 Cambiamenti climatici
  • Mitigazione dei cambiamenti climatici
  • Adattamento ai cambiamenti climatici
  • Energia (consumo e mix)
E2 Inquinamento
  • Inquinamento dell'aria
  • Inquinamento dell'acqua
  • Inquinamento del suolo
  • Inquinamento degli organismi viventi
  • Sostanze preoccupanti / molto preoccupanti
  • Microplastiche
E3 Acque e risorse marine
  • Acqua: consumo, prelievi, scarichi
  • Scarichi in oceani e mari
  • Risorse marine: estrazione e uso
  • Stress idrico territoriale
E4 Biodiversità ed ecosistemi
  • Fattori di impatto diretti sulla perdita
  • Cambiamento d'uso del suolo · acqua dolce · mare
  • Sfruttamento diretto
  • Specie esotiche invasive
  • Impatti sullo stato delle specie
  • Impatti sull'estensione/condizione degli ecosistemi
  • Impatti su persone e comunità dipendenti
E5 Uso delle risorse ed economia circolare
  • Risorse in entrata · materiali primari/secondari
  • Risorse in uscita relative a prodotti e servizi
  • Rifiuti: produzione e gestione
  • Durabilità · riparabilità · riciclabilità

Standard sociali (S1-S4)

S1 Forza lavoro propria
  • Condizioni di lavoro (sicurezza, orari, salari)
  • Parità di trattamento e opportunità
  • Salari dignitosi
  • Libertà di associazione · dialogo sociale
  • Formazione e sviluppo competenze
  • Salute e sicurezza · infortuni
  • Equilibrio vita-lavoro
  • Diversità e inclusione
  • Privacy dei lavoratori
  • Lavoro forzato · lavoro minorile
S2 Lavoratori della catena del valore
  • Condizioni di lavoro in filiera
  • Parità di trattamento (filiera)
  • Lavoro minorile e lavoro forzato
  • Salari dignitosi nella filiera
  • Salute e sicurezza in filiera
  • Diritti umani fondamentali
  • Popolazioni indigene (filiera estrattiva)
S3 Comunità interessate
  • Diritti economici, sociali e culturali
  • Diritti civili e politici
  • Diritti delle popolazioni indigene
  • Accesso a risorse naturali · acqua
  • Sfollamento · ricollocazione
  • Sicurezza sanitaria comunità
  • Rumore · odori · traffico
S4 Consumatori e utilizzatori finali
  • Impatti sulle informazioni (privacy, manipolazione)
  • Sicurezza dei consumatori
  • Inclusione sociale dei consumatori
  • Accesso a prodotti/servizi essenziali
  • Marketing responsabile
  • Pratiche commerciali corrette
  • Salute e sicurezza dei consumatori

Standard di governance (G1)

G1 Condotta delle imprese
  • Cultura aziendale · etica
  • Protezione dei whistleblower
  • Benessere animale (se rilevante)
  • Impegno politico · lobbying
  • Gestione delle relazioni con fornitori
  • Tempi e pratiche di pagamento
  • Corruzione e concussione
  • Pratiche anti-competitive
💡
Come usare questa lista Per ogni tema/sottotema, fare due passaggi: (1) chiedersi se è materiale per impatto (effetti che generiamo) e/o per finanza (rischi/opportunità che subiamo); (2) applicare il principio "OPPURE" (Cap. 12). Se la risposta è SÌ in almeno una delle due dimensioni, il tema entra nella lista finale dei temi materiali.
Appendice E

Riferimenti normativi

Quadro UE primario

01
Direttiva (UE) 2022/2464 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 dicembre 2022 — Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Modifica del Regolamento (UE) n. 537/2014, della Direttiva 2004/109/CE, della Direttiva 2006/43/CE e della Direttiva 2013/34/UE.
02
Direttiva (UE) 2026/470 del Parlamento europeo e del Consiglio — Omnibus I. Pubblicata in GUUE 26 febbraio 2026, entrata in vigore il 18 marzo 2026. Modifica delle soglie CSRD, CSDDD e Tassonomia.
03
Direttiva (UE) 2024/1760 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 — Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD). Modificata dall'Omnibus I (soglie: >5.000 dipendenti e >1,5 mld € fatturato).
04
Regolamento (UE) 2020/852Tassonomia UE. Sistema di classificazione delle attività economiche sostenibili.
05
Regolamento (UE) 2023/956Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM). In piena applicazione dal 2026.
06
Regolamento (UE) 2024/1689Artificial Intelligence Act. Adeguamenti obbligatori per sistemi IA ad alto rischio.
07
Direttiva (UE) 2022/2555NIS2. Sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.
08
Direttiva (UE) 2023/970Trasparenza retributiva. Parità di genere e trasparenza salariale.

Standard ESRS (EFRAG)

09
ESRS 1 — Requisiti generali. Architettura, principi e definizioni dell'intero sistema ESRS.
10
ESRS 2 — Informazioni generali. Include le DR cardine: GOV-1, SBM-1/2/3, IRO-1, IRO-2.
11
ESRS E1-E5. Standard ambientali: Clima, Inquinamento, Acque, Biodiversità, Economia circolare.
12
ESRS S1-S4. Standard sociali: Forza lavoro propria, Filiera, Comunità, Consumatori.
13
ESRS G1. Condotta delle imprese.
14
ESRS LSME — Listed SMEs. Standard proporzionato per PMI quotate, oggi riferimento per rendicontazione volontaria di qualità.
15
VSME — Voluntary Standard for SMEs. Raccomandazione UE del 30 luglio 2025. Struttura modulare: Base, Descrittivo-PAT, Partner Commerciale.
16
EFRAG — Raccomandazione tecnica del 3 dicembre 2025. ESRS semplificati: −61% datapoint obbligatori. Atto delegato atteso entro settembre 2026, prima applicazione FY 2027.
17
EFRAG IG 1Materiality Assessment Implementation Guidance. Linee guida operative per la valutazione della doppia materialità.
18
EFRAG IG 2Value Chain Implementation Guidance. Linee guida per il perimetro della catena del valore.

Standard internazionali

19
UN Guiding Principles on Business and Human Rights (UNGP), 2011. Quadro di riferimento ONU per la dovuta diligenza.
20
OECD Guidelines for Multinational Enterprises, 2023. Linee guida OCSE per la condotta responsabile d'impresa.
21
ISSB — IFRS S1 & S2. Standard internazionali per la rendicontazione di sostenibilità. Convergenza tecnica con ESRS in corso.
22
GRI Standards — Global Reporting Initiative. Riferimento per metriche e disclosures.
23
TCFD — Task Force on Climate-related Financial Disclosures. Quadro per la divulgazione dei rischi climatici.
24
GHG Protocol — Corporate Standard. Contabilizzazione delle emissioni di gas serra (Scope 1, 2, 3).
25
ILO — Convenzioni fondamentali sui diritti del lavoro: libertà sindacale, lavoro forzato, lavoro minorile, parità di trattamento.
Appendice F

Bibliografia essenziale

Pubblicazioni ufficiali e linee guida

01
EFRAG (2025). State of Play 2025 — First Wave CSRD Implementation. Analisi di 656 bilanci di sostenibilità.
02
EFRAG (2025). Technical Recommendation on ESRS Simplification, 3 dicembre 2025.
03
EFRAG (2024). Implementation Guidance IG 1 — Materiality Assessment.
04
EFRAG (2024). Implementation Guidance IG 2 — Value Chain.
05
European Commission (2026). Omnibus I — Q&A on the simplification package for CSRD, CSDDD and Taxonomy.
06
European Commission (2025). Recommendation on the VSME standard for non-listed SMEs, 30 luglio 2025.

Risorse settoriali e tematiche

07
IPCC (2023). Sixth Assessment Report — Synthesis Report. Climate Change 2023.
08
IUCN — Red List of Threatened Species. Database aggiornato sui rischi di biodiversità.
09
WRI — Aqueduct Water Risk Atlas. Mappatura globale dello stress idrico.
10
CDP (2025). Global Water Report. Analisi annuale dei rischi idrici aziendali.
11
DEFRA UK — Greenhouse Gas Conversion Factors. Fattori di emissione per il calcolo Scope 1, 2, 3.
12
SBTi — Science Based Targets initiative. Standard per la fissazione di target climatici scientifici.

Letture suggerite

13
Eccles, R. G., Krzus, M. P. (2019). The Materiality Madness: Why Finance Professionals and Sustainability Professionals See Materiality Differently. Journal of Applied Corporate Finance.
14
Khan, M., Serafeim, G., Yoon, A. (2016). Corporate Sustainability: First Evidence on Materiality. The Accounting Review.
15
Porter, M. E., Kramer, M. R. (2011). Creating Shared Value. Harvard Business Review.
16
Whelan, T., Atz, U., Van Holt, T., Clark, C. (2021). ESG and Financial Performance. NYU Stern Center for Sustainable Business.

Risorse online di riferimento

📚 Standard e linee guida

EFRAG · efrag.org
European Commission CSRD · finance.ec.europa.eu
ISSB / IFRS · ifrs.org
GRI · globalreporting.org
SASB · sasb.org

📊 Dati e benchmark

WRI Aqueduct · aqueduct.wri.org
IPCC · ipcc.ch
IUCN Red List · iucnredlist.org
Global Forest Watch · globalforestwatch.org
CDP · cdp.net

📌
Nota sull'aggiornamento Il quadro normativo della doppia materialità è in rapida evoluzione. Verificare sempre l'ultima versione disponibile degli standard ESRS, delle direttive UE e delle linee guida EFRAG prima di iniziare un ciclo di rendicontazione. I dati e le citazioni in questo volume sono aggiornati a marzo 2026.
Ringraziamento finale
Buon viaggio
Grazie per aver percorso questo viaggio attraverso la doppia materialità. Le pagine si chiudono qui, ma il lavoro inizia adesso. Che questa bussola vi accompagni con chiarezza nelle scelte strategiche dei prossimi anni — perché la sostenibilità, quando è vera, è il modo migliore di fare impresa.
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